Blog Article

Costanza Sicanie Regina

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

41ImpNrJdsL. SY346

   

Personaggi

60%

Worldbuilding

70%

Fluidità

65%

Cover

45%

E il Finale?

70%

Anno 1209. Costanza è una vera Aragona: è colta, intelligente e dotata della tenacia necessaria a sopravvivere sul trono. Dopo la drammatica fine del periodo come regina d’Ungheria, fatica a rassegnarsi a una vita quieta, ospite nel chiostro fondato dalla madre. Cosa può aspettarsi dal domani? Costanza ormai ha venticinque anni ed è già vedova. Proprio tali caratteristiche attirano però le attenzioni del Papa, che vede in lei la consorte ideale per tenere a freno un ragazzo duro a morire, erede di due corone che, se riunite, circonderebbero i suoi territori. Così, sotto il sole schietto e il colori intensi di Palermo, le vite del giovane Federico II – quindici anni appena e già sopravvissuto a un mare di guai – e di Costanza d’Aragona – dieci anni in più sulle spalle, la metà dei quali trascorsa regnando – si intrecciano in un bizzarro arazzo. Perché se progettare è umano, scombinare i piani è divino. È la storia di una coppia che diventa invincibile essendo improbabile, ma anche di un saraceno che desidera troppo, di una fanciulla che incanta, di una madre che ama e di un’altra che, morendo, ha imbevuto il proprio nome di un potere quasi magico.

Scarabocchio:  Vorrei mettere le mani avanti, e dichiarare la mia più completa ignoranza per quanto riguarda la Storia. 

Molti di voi non sanno com'ero nel periodo scolastico, e senza ammorbarvi troppo, vi dico solo che non sono arrivata alla maturità (nemmeno all'esame di terza, ma son dettagli). Quindi, mi si può raccontare di tutto come se fossero nozioni vere, e state certi che quasi sicuramente non andrò a controllare. 

Non sono una credulona, ma conoscendo il limite, nella letteratura non sono quel tipo di lettrice particolarmente esigente. Leggo per il piacere della lettura. 

Tanto non scambio un romanzo con un saggio. Almeno quello.

Sempre rimanendo in tema di confessioni, ammetto anche che per la mia lacuna, molto spesso non leggo romanzi stoici. 

Non lo faccio per tanti motivi, ed il più gettonato è che molto spesso chi srive di tale argomento, mette anche molte nozioni a mio avviso molto noiose. Intendiamoci, per gli amanti del genere va più che bene aver conferma di quello che sanno, ma per quelli noiosi come me, non ha nessuna importanza se la data di morte di un personaggio coincide con la vera data storica. 

Cosa mi ha spinto a leggere questo libro? 

Se da un lato non amo le nozioni storiche, dall'altro provo sempre un grande interesse verso le donne dal carattere forte, che in qualche modo hanno fatto la storia. 

costanza daltavilla

Costanza di Aragona, nata il 1179 e morta in Sicilia il 1222 per colpa della malaria, ha regnato per degli anni in assenza del marito Federico II. Estremamente intelligente, bellissima e completamente fedele alla causa che seguiva. Più giovane del suo ultimo consorte, è stata una figura affascinante sotto molti punti di vista. 

Dalla trama, mi incuriosiva l'idea del matrimonio combinato che tutto sommato, poteva comunque portare a qualcosa di buono. Lo so che ai tempi era una cosa normale, ma sarò un pò tenerella e apprezzo sempre quando le cose alla fine si risolvono al meglio. Non che mi sia approciata alla lettura con l'idea di trovare un romance. Non mi sono approciata con nessuna aspettativa, ero un pò nella fase "fatti trasportare e apprezza quello che ricevi". 

Il worldbuilding è quello che mi ha colpito di più, quello che secondo me è il vero protagonista di tutto. Ad ogni pagina, ci sono mille odori e mille senzasioni, mille luci che baciano una terra calda e viva come quella che Costanza imparerà ad amare. 

Le vie in cui il piccolo Federico impara l'arte della sopravvivenza, e l'amore delle tante madri che lo hanno adottato. 

C'è tanta passione in quello che ho trovato, ma c'è anche tanto inganno per un potere che tutti vogliono e che alla fine, anche Federico ne viene intaccato e lo porta a fare cose che in futuro lo porteranno a giustificarsi malamente. 

Lui era un sovrano, non un pescatore! Non avrebbe potuto comportarsi altrimenti e questo Costanza lo sapeva benissimo. E, comunque, come imperatore non doveva certo giustificarsi.

Non posso dirvi che ho apprezzato quella giusta combinazione di realtà e finzione, non sapendo dove finisce une e inizia l'altra, però posso dire che non è un mattone storico che va bene solo per pochi. 

C'è solo una cosa che mi ha un pò guastato la lettura, alla fine; non sono entrata in sintonia con nessuno. 

Sono arrivata alla fine di tutto, ho chiuso il libro, e sono passata oltre. Non in senso cattivo del termine, ma non ho nemmeno sentito il bisogno di prendermi del tempo per far sedimentare tutto. Non avevo rabbia, non avevo un vuoto da colmare, non avevo nulla. 

Questa è stata una rara lettura dove, una volta girata la pagina, non portavo via nulla. Le liti non erano le mie, le gioie nemmeno. 

Godibile sicuramente, ma dal mio punto di vista, avrei voluto qualcosa di diverso. 

 

Chissà cosa ne pensano le mie colleghe di lettura.

Search

Latest News

Unisciti alla Newsletter

Don't worry we hate spam!

Iscriviti

I agree with the Privacy policy

Search