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Middlegame

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Personaggi

60%

Worldbuilding

70%

Fluidità

40%

Cover

80%

E il Finale?

70%

ECCO ROGER. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell'universo.

Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica.

I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora.

E poi c'è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro "padre". Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé.

Diventare "dei in Terra" è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.

Scarabocchio: Roger e Dodger sono due gemelli, creati in laboratorio secondo dei calcoli e delle probabilità ben studiate. 

Per far si che i due sviluppino appieno i loro poteri, quelo dei numeri e quello delle parole, vengono separati e dati in adozione a delle famiglie precedentemente selezionate. I sentimenti tra di loro, non devono esserci perchè sono indice di debolezza.

James Reed, alchimista e creatore dei gemelli, ha le idee chiare su quelllo che vuole ottenere; eseguire gli ordini della sua creatrice Asphodel D. Baker. 

La città Impossibile è una chimera per molti ma forse, con Roger e Dodger, il sogno si può realizzare. 

I due, che non sanno nulla dell'altro, creano una connessione mentale che pare naturale. 

Comunicano, si aiutano nei compiti e non pensano sia strano aver questo "amico invisibile" fino al giorno in cui capiscono che tanto invisibili, non sono. 

Chi sono? Perchè sono stati creati? Perchè Reed vuole tenerli a tutti i costi separati fino alla loro piena maturazione? 

Tante domande e nessuna certezza, perchè in fondo, l'umano è imprevedibile come ogni animale. 

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Sarò estremamente sintetica, perchè ammetto di non aver buone parole su questo libro. 

Quando si parla di esoterismo e tutta quella branca molto "fumosa e mistica", io mi ci fiondo con quetta l'ignoranza che possiedo ma anche con grande gioia. Insomma, sono poche le persone che resistono al loro fascino. 

So bene che quelle cose che io vedo come mistiche, in realtà hanno una branca di seguaci e di studio. Non voglio sminuire assolutamente quello che ci sta dietro però, quando si usano queste informazioni in un romanzo e non in un saggio, penso sia giusto far attenzione a ciò che si scrive. 

Middlegame è una storia potenzialmente interessante e avvincente, ma troppo sperimentale e complicata per chi come me, non ha basi dell'alchimia. Non è solo questo il fatto, ho proprio trovato difficile seguire il filo del discorso narrativo e anche l'impaginazione del file non mi ha aiutato a capire quale dei personaggi stava parlando, o se era il momento dell'intermezzo. 

 

In pratica, poteva essere molto evocativo, ma si è rivelato una palla atomica. 

Un pò mi spiace, le aspettative erano enormi ma non entrare in sintonia con nessun personaggio è decisamente un dramma. 

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