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CREEPSHOW

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Titolo: Creepshow
Autore: Stephen King
Pagine: 64
Prezzo: € 18
Uscita: 26 ottobre 2020
Genere: Horror
Casa Editrice: Mondadori
 

Personaggi

70%

Worldbuilding

75%

Fluidità

80%

Cover

80%

E il Finale?

80%

Classico di culto dell'horror anni '80, "Creepshow" è al tempo stesso un appassionato omaggio alla tradizione dei fumetti EC Comics e il vero archetipo della serie tv Stranger Things. Se il film omonimo del 1982 è stato diretto da George A. Romero, questo albo a fumetti è stato disegnato da Bernie Wrightson, gigante dell'illustrazione horror e artefice - fra le infinite imprese artistiche - di un indimenticabile Frankenstein in forma di fumetto e di romanzo illustrato. Ma su tutto e tutti troneggia la scrittura di Stephen King, autore delle cinque storie raccolte in Creepshow nonché burattinaio di alcune fra le più inquietanti e angosciose vicende narrative della letteratura d'ogni tempo. All'interno: La festa del papà; La morte solitaria di Jordy Verril; La cassa; Di mare in peggio; Ti infestano 

Scarabocchio: Papà King è sempre papà King. 

Non sono mai stata una sua grande lettrice, adoro le trame delle storie che propone ma per i miei gusti, è sempre molto descrittivo. La vera esperta in casa è mia Madre, sono praticamente cresciuta con i suoi volumi nella libreria e per quanto abbia iniziato a leggere "tardi", nel tempo ho iniziato a capire in quali letture posso cimentarmi. 

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Questa graphic racchiude quattro racconti dell'orrore, molto semplici.

La festa del papà, che ha già un titolo autoesplicativo, racconta la storia di un omicidio (meritato?) avvenuto proprio durante la famosa festa. Le colpe del passato pesano sempre di più sulle spalle della famiglia ma il ritorno di una persona scomparsa da molto, potrebbe metter fine a tutto quanto. 

Praticamente è la versione "famiglia del mulino bianco" di IT, che al posto del "Lo vuoi un bel palloncino", diventa un "Dov'è la mia torta?". 

Poi abbiamo La morte solitaria di Jordy Verril, che racconta di un contadinotto molto sciocco (che si crede in realtà solo molto sfortunato) che una notte dal cielo limpido, trova un meteorite nel proprio giardino. Con l'idea di farci grandi soldi, vede l'oggetto come una benedizione ma sarà veramente così? Mi ha fatto particolarmente ridere la sfortuna non tanto di Jordy ma quella dell'intera umanità.

- Dr. Frankenstein: Che lavoro schifoso!
- Igor: Potrebbe esser peggio.
- Dr. Frankenstein: E come?
- Igor: Potrebbe piovere!

Si beh, questo siparietto, assume una sfumatura completamente differente se affiancata a questa storia!

La cassa, il racconto di mezzo, è forse quello che mi è piaciuto di meno. Se fino a questo momento, c'era della brutalità mista al soprannaturale, qui l'ho sentita molto meno. Che poi, c'è comunque una bestia mostruosa che ha passato più di cent'anni rinchiusa in una cassa, ma viene usata per un secondo fine e qui la paura viene incanalata verso la persona e non verso l'assurdo. Chiariamoci, il bello dei racconti di King, è che parla proprio della parte oscura dell'animo umano ma qui, l'ho trovata poco frizzante e più che mai forzata. 

Sempre rimanendo in cattiveria umana, giungiamo quasi alla fine con Di mare in peggio. Tralasciando il titolo fantastico, qui abbiamo un perfetto esempio di come certi sentimenti portino alla pazzia e che la gente, non merita fiducia piena. Pensi di aver una relazione con una persona abbastanza normale, forse appena appena gelosa e dopo un pò di tempo, ti ritrovi con i piedi in ammollo... o quasi. Capisco che esser traditi sia un duro colpo, però era veramente necessario farla finita in questo modo?

Concludiamo con il mio preferito; Ti infestano.

Sono certa che a moltissimi di voi, come anche a me, non piacciano gli scarafaggi. Aver quindi la casa infestata, è una situazione estremamente difficile da gestire e prima di tutto, schifosa. Il nostro protagonista poi ha una piccola (grande) ossessione verso i germi ma anche un caratterino un tantinello difficile. Quindi, chi la spunterà tra lui e le bestioline? Devo ammettere che per quanto mi siano venuti i brividi, ho sempre fatto il tifo per loro... Ottimi comunque nel campo della mimetizzazione, soprattutto quando giunge la mattina. 

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